oggi è martedì 7 febbraio 2012
Home Musica La paziente arte dell'amore nel nuovo cd di Evasio Muraro
Arte e cultura
Bibliomediateche gestite



Eventi in evidenza

Speciali
Altrimedia su Facebook
Cerca nel sito
Iscrizione newsletter



Link
Login area privata



Accesso webmail

accesso webmail altrimedia

La paziente arte dell'amore nel nuovo cd di Evasio Muraro PDF Stampa E-mail
Arte e cultura - Musica
Scritto da Carmine Aceto   
Martedì 13 Luglio 2010 09:44

Una curva dietro il tempo, un'inversione di rotta, niente nostalgia ma solo cognizione del momento. "O tutto o l'amore", il nuovo cd realizzato da Evasio Muraro, è la sintesi di queste esperienze che, in un mondo contemporaneo ossessionato dalla convulsione, potremmo definire addirittura estreme. Il suono di "O tutto o l'amore" ripercorre traiettorie dimenticate dalla musica cantautoriale italiana, niente melodia spicciola ma sempre ricerca della scelta più consona, sia testualmente che musicalmente, per arrivare al nocciolo della questione, che è e rimane la strada che porta al cuore delle cose che amiamo.
L'apripista di questo percorso è "Non respiro", un pezzo che rigenera l'arte del dubbio per riabilitare il poco coraggio che ci resta nell'affrontare gli altri e noi stessi. Un modo significativo di incamminarsi alle radici del sentimento, da non confondere con il sentimentalismo, che proprio nella traccia che da il titolo al cd, ovvero in "O tutto o l'amore", si svela come un valore assoluto da prendere o lasciare. La scelta consapevole e matura, proprio come l'intero lavoro di Muraro appare, soprattutto in relazione al percorso musicale e artistico dell'ex frontman dei Settore Out.
Lo stile sonoro e le asciutte trame testuali si combinano in figure prive di retorica, anche quando le metafore letterarie si rendono esplicite, per trattare argomenti di pane e sudore, come nel brano di chiusura del cd, "O cara moglie", dove l'amore che viene mostrato, è quello che nasce o dovrebbe nascere da una solidarietà sociale svanita dallo scenario popolare del nostro paese e ricostruibile forse in piccolo solo nel contingente universo familiare al quale ognuno di noi, volendo o nolendo, appartiene ancestralmente.