|
"Corpus Delicti" di Juli Zeh |
|
|
|
|
Arte e cultura -
Recensioni libri
|
|
Scritto da Carmine Aceto
|
|
Venerdì 27 Agosto 2010 08:15 |
"Corpus Delicti" di Juli Zeh (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Roberta Gado Wiener, pp. 224, euro 16,50). Giovane, talentuosa, attraente, indipendente: è Mia Holl, una donna di trent'anni condannata per attività sovversive.
In una società come quella in cui vive, una società non troppo lontana dalla nostra, in cui la cura del corpo e la preoccupazione per la sicurezza hanno soppiantato ogni altro valore, il grande amore che Mia prova per il fratello perduto, la sua padronanza dei dati scientifici sulla biologia umana, il suo bisogno di libertà bastano perché venga classificata come un pericolo pubblico. Il delitto di Mia consiste nel non adeguarsi alla dittatura salutista basata sul "Metodo", complesso regolamento che infiltra i suoi ferrei obblighi in ogni piega della vita, e nel voler provare l'innocenza del fratello, condannato per l'omicidio di una donna e morto suicida di conseguenza. Nel difendersi davanti alla legge, Mia promuoverà un modello di società diversa e diverrà l'idolo di un movimento d'opinione che sembrerà mettere in crisi il gelido e asfittico sistema politico. |