| Irene Bignardi incontra Kiran Desai al Salone del libro di Torino 2010 |
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| Speciali - Salone del libro 2010 |
| Scritto da Carmine Aceto |
| Sabato 15 Maggio 2010 13:56 |
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Il fascino discreto della propria consapevolezza è ciò che colpisce subito chi ascolta la giovane figlia di Anita Desai, vera icona della letteratura indiana di lingua inglese, parlare dei propri fortunati inizi letterari e di quanto abbia influito positivamente l'aver potuto lavorare fianco a fianco con la propria madre. Kiran Desai non ha avuto difficoltà a definirsi essa stessa una migrante, visto che ha lasciato l'India per trasferirsi a New York, ed ha parlato apertamente della voglia di lasciare il paese d'origine che oggi condiziona i sogni di un'intera generazione di giovani indiani. Ha messo in guardia dai facili entusiasmi di chi nel suo paese ritiene che trasferirsi voglia dire automaticamente migliorare la propria posizione economica. Non sempre questo scatto in avanti avviene. Alla domanda precisa della Bignardi che le chiedeva se in futuro avrebbe potuto scrivere storie che non parlavano dell''India, la scrittrica ha risposto che tutto può accadere nel futuro, ma che per il momento avverte come un vero compito etico il descrivere le conflittualità del proprio paese e della sua generazione. Nell'incontro si è molto parlato anche della realtà sociale indiana, del problema secolare della divisione in caste contro il quale la Desai ha avuto parole forti e sincere, e della nuova condizione della donna in India. Stimolata dalla Bignardi sul nuovo romanzo sul quale sta lavorando, la Desai ha detto che le piacerebbe che fosse molto più legato alla sua sfera personale, che parlasse d'amore ma anche della solitudine che le donne indiane sentono nel doversi confrontare con stili di vita estremamente diversi da quelli precedenti.
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E' toccato ad Irene Bignardi l'onore e l'onere di presentare l'incontro che si è tenuto al Salone del libro di Torino con Kiran Desai, giovane ma già conosciutissima scrittrice indiana.