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Speciali -
Salone del libro 2010
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Scritto da Carmine Aceto
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Lunedì 17 Maggio 2010 09:16 |
Si chiude oggi il Salone Internazionale del Libro di Torino 2010 ed è già tempo di primi consuntivi.
Dal punto di vista quantitativo e dei numeri questa edizione ha fatto registrare un incremento notevole sia riferito ai visitatori che agli espositori e agli operatori professionali presenti. Il Salone di Torino, giunto quest'anno alla ventitreesima edizione, è riuscito a proporre in questi cinque giorni eventi di genere diverso e tutti, indistintamente, seguiti da un numeroso pubblico, a dimostrazione che il pensiero letterario e culturale in Italia può ancora fungere da grimaldello per interpretare una società in frenetica e compulsiva evoluzione. Accanto a conferenze e presentazioni di autori famosi e affermati, in questi giorni a Torino ci si è potuti imbattere anche in scoperte editoriali suggerite e mai strillate dal cartellone organizzativo. Come ogni cosa, basta vere la voglia e la capacità di non accontentarsi di quello che è più facile da raggiungere, ma anche più scontato. In tante sezioni del salone sono stati presentati autori emergenti, magari ancora poco conosciuti, o anche libri particolari ma non per questo meno meritevoli d'attenzione di altri che già hanno avuto in questi mesi un successo conclamato. In generale, l'attenzione degli organizzatori verso le nuove forze editoriali è stato notevole. Basti pensare all''intera sezione destinata alle case editrici giovani, che hanno meno di ventiquattromesi di attività, denominata l'Incubatore, che è stata allestita proprio in prossimità dell'ingresso del padiglione 1. In questo spazio hanno trovato la loro giusta dimensione progetti editoriali coraggiosi e diversi, portati avanti con passione e consapevolezza da operatori del settore che hanno presentato propri cataloghi molto differenziati per genere e tematiche. Forse più che negli stand delle case editrici più grandi ed affermate, è stato girando tra gli espositori dell'Incubatore che più di qualche visitatore ha potuto scoprire piccoli gioielli che magari in futuro arriveranno anche al grande pubblico. Da segnalare la presenza in questo spazio di due case editrici dirette da giovanissimi; ci riferiamo alla casa editrice La Nuova Rosa, diretta dalla ventenne figlia d'arte in questo settore Noemi Verriotto, e alla Historica Edizioni diretta dall'appena maggiorenne Francesco Giubilei. Due realtà editoriali che citiamo come esempio di quanto il futuro editoriale italiano possa avere ancora tanto da offrire a lettori, appassionati e addetti ai lavori. |