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Speciali -
Salone del libro 2010
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Scritto da Carmine Aceto
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Martedì 18 Maggio 2010 08:38 |
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La ventitreesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino ha chiuso i suoi battenti lunedì 17 maggio, un evento che ha catalizzato l’attenzione internazionale del mondo dell’editoria per ben cinque giorni.
Proprio come operatore professionale è stata accreditata al Salone anche Altrimedia servizi culturali, società campobassana ormai da più di un decennio attiva soprattutto nel settore bibliotecario ma non solo. Da Torino Altrimedia ha garantito un’informazione on line attraverso il proprio sito con aggiornamenti costanti sugli eventi in programma, riuscendo a coprire mediaticamente una manifestazione immensa in termini di numeri. Il Salone Internazionale del libro di Torino ha aperto i suoi 50000 metri quadri di esposizione ai libri, a chi li scrive, a chi li pubblica e a chi li legge. In questo contesto l’esperienza vissuta dallo staff di Altrimedia viene valutata innanzitutto come un punto di partenza per sviluppare una presenza più forte e sempre più qualificata in questa come in altre manifestazione di genere culturale e di livello internazionale. “Il Salone di Torino di quest’anno ha fatto registrare un incremento di visitatori di oltre il 15%, ma anche il numero degli espositori è salito vertiginosamente – dichiara il presidente di Altrimedia Mariano Perrella – Basti pensare che circa una settantina di case editrici non sono riuscite a trovare spazio all’interno dell’immensa struttura fieristica.” “Conferenze stampa di presentazione e convegni si sono susseguiti a ritmi vertiginosi. Difficile se non impossibile seguirle tutte – ci ha detto Anna Falcone, la responsabile marketing della società campobassana – Siamo riusciti ad ottenere un bel risultato anche in termini di visibilità del nostro brand e del nostro sito, grazie alla voglia e al lavoro davvero instancabile di tutto lo staff e della nostra segreteria organizzativa condotta da Assunta Palladino e Tiziana Cucaro. Senza un lavoro di squadra è impossibile per realtà come le nostre confrontarsi e proporsi ad un mercato ampio e selettivo come quello che si sviluppa fuori dai nostri confini regionali.”
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